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Mollo tutto e volo a Taiwan

Quando ha deciso di lasciare l’Italia e cambiare vita, Fabio Nodari, fotografo e travel blogger ha scelto Taiwan, luogo ideale da cui partire alla scoperta dell’Asia. In questi anni ha puntato il ... Continua

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Radio Italia Cina, stay tuned

Nasce a Prato la prima web radio italo-cinese. Un’iniziativa che punta a favorire l’integrazione. Il direttore e ideatore del progetto, Andrea Franceschini: «È un punto di incontro tra le due comunità e ... Continua

calcio

Il calcio cinese fa gol

Le squadre cinesi sono state le protagoniste della sessione invernale di calciomercato. Cifre record sborsate per nomi di alto livello dei campionati europeo e sudamericano. L’obiettivo della Cina? Diventare una potenza anche ... Continua

qipao

In qipao a primavera

Un gruppo di donne cinesi che vive in Italia si è data appuntamento al Colosseo portando la bellezza e lo stile cinese nel cuore di Roma. Tutte vestite nel tradizionale abito che ... Continua

Foto: Chinese Academy of Sciences/ China National Space Administration/ The Science and Application Center for Moon and Deepspace Exploration

Cartoline dalla Luna

Mentre la Cina continua la sua corsa allo spazio, la China National Space Administration ha reso pubbliche le centinaia di immagini scattate sul suolo lunare per quasi due anni dal lander Yutu, ... Continua

Mollo tutto e volo a Taiwan

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Quando ha deciso di lasciare l’Italia e cambiare vita, Fabio Nodari, fotografo e travel blogger ha scelto Taiwan, luogo ideale da cui partire alla scoperta dell’Asia. In questi anni ha puntato il suo obiettivo su Filippine, Giappone, Thailandia, Cina e Hong Kong. I suoi prossimi progetti? Immortalare i paesaggi della Cina e imparare il cinese

Un giorno si è detto: «Mollo tutto e cambio vita!». E non è stata una frase detta tanto per dire, come spesso capita a tanti di noi. Fabio Nodari, fotografo e travel blogger, l’ha fatto davvero. Destinazione Taiwan. Una meta ponderata, scelta prendendo in considerazione svariati fattori, come spiega nel suo blog (www.fabionodariphoto.com). Non solo il costo della vita e le strutture sanitarie, ma anche la sicurezza, lo stile di vita, il clima, il cibo, la lingua e la posizione. Perché quando si fa una scelta così radicale, non c’è spazio per l’improvvisazione. «Sono finiti i tempi in cui si sbarcava ad Ellis Island con la valigia di cartone. Oggi ci sono tutti gli strumenti per fare una scelta saggia e non gettare via inutilmente le nostre risorse», scrive Fabio in un post.

Radio Italia Cina, stay tuned

radio italia cina

Nasce a Prato la prima web radio italo-cinese. Un’iniziativa che punta a favorire l’integrazione. Il direttore e ideatore del progetto, Andrea Franceschini: «È un punto di incontro tra le due comunità e un mezzo per lanciare un messaggio positivo in favore dell’interazione»

Si chiama Radio Italia Cina e non poteva che nascere a Prato, città simbolo della presenza dei cinesi in Italia con oltre 30mila cinesi, pari al 20% della popolazione. È la prima web radio sino-italiana, ha avviato le trasmissioni il 14 marzo scorso e fin dalle prime settimane la risposta è stata positiva. «Prima di partire c’era parecchio scetticismo, molti sostenevano che una radio cinese non sarebbe stata ascoltata, basandosi sulla constatazione che i cinesi a Prato non ascoltavano la radio, ma questo succedeva semplicemente perché non esisteva una proposta radiofonica indirizzata a loro in modo specifico», ci racconta con una certa soddisfazione il direttore, Andrea Franceschini, che in questo progetto ha combinato la sua lunga esperienza in radio e la sua voglia di lavorare per l’integrazione e l’interazione tra italiani e cinesi che vivono nella città toscana. E i fatti gli stanno danno ragione. «Il progetto ha suscitato grande interesse e in questo primo periodo di programmazione ci siamo attestati tra i 1.300 e i 1.500 ascoltatori al giorno, che per una web radio sono numeri importanti».

Il calcio cinese fa gol

calcio

Le squadre cinesi sono state le protagoniste della sessione invernale di calciomercato. Cifre record sborsate per nomi di alto livello dei campionati europeo e sudamericano. L’obiettivo della Cina? Diventare una potenza anche sui campi di calcio. Con un tifoso d’eccezione: il presidente Xi Jinping 

Se per il calcio italiano la sessione invernale di calciomercato è considerata “di riparazione”, per il calcio cinese la situazione è ben diversa. In Cina, infatti, il campionato inizia nel mese di marzo, quindi le operazioni più importanti di trasferimento dei calciatori da una società all’altra avvengono proprio nel periodo immediatamente precedente alla riapertura del campionato. Ecco spiegato il motivo per il quale nell’ultima sessione di calciomercato, conclusasi a febbraio, i club cinesi si sono ritagliati un ruolo di primo piano, spendendo cifre molto più cospicue rispetto alle squadre europee. Con 170 milioni investiti nell’acquisizione di calciatori stranieri, le squadre della Chinese Super League e della China League One, prima e seconda divisione del campionato di calcio cinese, hanno confermato la tendenza emersa negli ultimi anni in cui gli investimenti per l’acquisto di calciatori sono lievitati, passando dai 100 milioni spesi complessivamente nel 2014 ai 170 nel 2015, fino alle cifre record dell’ultima finestra di calciomercato.

In qipao a primavera

qipao

Un gruppo di donne cinesi che vive in Italia si è data appuntamento al Colosseo portando la bellezza e lo stile cinese nel cuore di Roma. Tutte vestite nel tradizionale abito che nel corso della sua storia ha saputo trasformarsi diventando il simbolo dell’eleganza delle donne cinesi

Sembrerebbe una domenica come tante in una Roma spazzata da una leggera brezza che annuncia l’arrivo della primavera, dopo un inverno che quest’anno si può dire non sia quasi iniziato. C’è la solita fila di turisti davanti all’ingresso del Colosseo, il solito sottofondo di clacson che scandisce il traffico cittadino, il solito struscio domenicale dei romani che affollano le vie del centro. Ma nel quadro che ritrae questo anticipo di primavera, incorniciato in un cielo azzurro pallido costellato di nuvole, si scorge anche un qualcosa di insolito. Colori sgargianti di abiti eleganti, cuciti con sete floreali dal tipico sapore orientale, spiccano tra le rovine della Roma antica. Ad indossarli, con stile e sensualità, è un gruppo di donne cinesi che vivono in Italia e che, a due giorni dalla Festa della donna, hanno deciso di portare un po’ di Cina e della sua tradizione nel cuore della capitale. Rosso, bianco, blu, oro si mescolano in fantasie multicolori che attraggono gli sguardi dei passanti in un misto di ammirazione e curiosità. Sono donne di ogni età, ragazze, adulte e bambine, tutte avvolte in tradizionali qipao (o cheongsam in cantonese), il tradizionale abito femminile cinese, simbolo di eleganza, bellezza e sensualità. Un vestito che ha una lunga storia e che, nel corso degli anni, ha saputo trasformarsi e adattarsi ai tempi, pur restando fedele al suo stile unico e inconfondibile.

Cartoline dalla Luna

Foto: Chinese Academy of Sciences/ China National Space Administration/ The Science and Application Center for Moon and Deepspace Exploration

Mentre la Cina continua la sua corsa allo spazio, la China National Space Administration ha reso pubbliche le centinaia di immagini scattate sul suolo lunare per quasi due anni dal lander Yutu, portato sul satellite terrestre nel dicembre 2013 in seguito al primo allunaggio di una sonda cinese, la Chang’e 3

La Luna come non l’avete mai vista. È quella ritratta in centinaia di immagini a colori, in alta risoluzione, scattate sul suolo lunare per quasi due anni dal lander Yutu nel corso della missione Chang’e 3 e rese pubbliche all’inizio di febbraio dalla China National Space Administration. Una decisione per niente scontata, visto che mentre le agenzie spaziali americana ed europea, Nasa ed Esa, hanno l’abitudine di diffondere dati e immagini relative alle loro attività spaziali, la Cnsa no. Ora, però, chiunque sia interessato può scaricare il vasto archivio dal sito dell’Agenzia spaziale cinese e ammirare sia le foto scattate dal lander, che ritraggono il rover impegnato nell’esplorazione della superficie lunare, sia quelle effettuate dal rover, che riprendono il suolo del nostro satellite dal punto di vista di Yutu.

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